Centro Nazionale Studi sul Jazz - Arrigo Polillo

STASERA JAZZ - IL LIBRO DI ARRIGO POLILLO

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Chi era Arrigo Polillo

Nato a Pavullo nel Frignano (Modena) il 12 luglio 1919, dopo gli studi classici si è laureato in Legge a Milano, iniziando la professione di avvocato. Ha quindi lasciato la libera professione per lavorare presso la casa editrice Mondadori, come dirigente. A partire dal 1968, lasciata la Mondatori, si è dedicato completamente alla musica jazz fino alla sua scomparsa, avvenuta il 17 luglio 1984.
Arrigo PolilloPersonalità eclettica, si è sempre interessato all'arte in tutte le sue manifestazioni. Pittore, scultore, caricaturista per hobby, appassionato di cinema, di viaggi, giornalista e scrittore, si è dedicato intensamente alla musica jazz fin dal primo dopoguerra quando, con Giancarlo Testoni, fondò la rivista Musica Jazz, di cui fu dapprima, per oltre 20 anni, caporedattore e quindi, dopo la scomparsa di Testoni, per altri 19 anni, direttore.
In quarant'anni di attività, ha dato un fortissimo impulso alla diffusione della musica jazz nel nostro Paese in molti modi: fondando nel 1945 Musica Jazz, la prima rivista italiana dedicata all'argomento, pubblicando centinaia di articoli e saggi, organizzando molte diecine di concerti e festival del jazz che hanno fatto conoscere al pubblico italiano i principali esponenti di questa musica, scrivendo importanti libri sull'argomento, collaborando alla pubblicazione di dischi e audiocassette sulla storia del jazz.
Dopo la pionieristica Enciclopedia del Jazz del 1954, la prima pubblicazione di questo tipo al mondo (scritta con Giancarlo Testoni e Giuseppe Barazzetta, e con la collaborazione di Roberto Leydi e Pino Maffei, Edizioni Messaggerie Musicali, Milano), Arrigo Polillo ha pubblicato nel 1958 Il Jazz moderno, musica del dopoguerra, Edizioni G.Ricordi & C., Milano, in seguito sintetizzato nel volumetto Il jazz di oggi, Edizioni G.Ricordi & C., 1961.
La sua opera principale resta tuttavia la monumentale Il jazz: la vicenda e i protagonisti della musica afroamericana, una delle più complete storie del jazz che siano state scritte, a cui si dedicò per qualche anno dopo aver terminato laq sua attività in Mondadori. Quest'opera, pubblicata nel 1975 dalla Arnoldo Mondadori Editore, ha avuto da allora numerose ristampe ed edizione (anche in altre lingue), ed ha ricevuto il Premio Campione per la saggistica.
Per la Arnoldo Mondadori ha curato anche la realizzazione di due audiolibri: La storia del jazz, del 1976 (raccontata dall'autore con diecine di inserti musicali in cinque cassette), e Le voci del jazz (in due cassette).
L'attività critica e giornalistica di Arrigo Polillo è stata vastissima: oltre alle centinaia di articoli pubblicati sulla rivista Musica Jazz in quarant'anni di collaborazione, ha tenuto per molti anni la rubrica settimanale sull'argomento sul quotidiano Il Giorno, la rubrica sul mensile Panorama, e pubblicato numerosi articoli su molti quotidiani e periodici italiani.
Arrigo PolilloLa sua attività pubblicistica, soprattutto giovanile, ha riguardato anche altri temi, fra cui il cinema. Nel 1950 ha pubblicato un romanzo per ragazzi, L'omino che fermava i sogni (Edizioni Carlo Signorelli, Milano, ristampato da Mondadori nel 1966).
Oltre all'attività critica e pubblicistica, Arrigo Polillo ha svolto numerose attività per la promozione della musica jazz in Italia: in particolar modo, contribuendo a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive e, soprattutto, organizzando molte diecine di concerti e di festival del jazz, per far conoscere al pubblico italiano i principali esponenti di questa musica (fra questi, le 11 edizioni del Festival del Jazz di Sanremo, fra il 1956 e il 1966, le quattro rassegne di Milano al Lirico e al Conservatorio, le sette di Verona, poi quelle di Nervi, Genova, Lecco).
Questa attività gli permise di conoscere di persona quasi tutti i principali esponenti del jazz di questo secolo. Numerosi aneddoti relativi ai suoi incontri questi personaggi, sono stati da lui raccontati in Stasera Jazz, un a raccolta di ricordi jazzistici pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 1978.
Per la sua carriera di critico, storico, divulgatore del jazz ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui, oltre al Premio Campione già menzionato, l' Ambrogino d'Oro del Comune di Milano per meriti culturali (1978), e il Premio Città di Reggio Calabria per la critica e storia della musica (1979).
La sua collezione di dischi, libri e riviste è conservata al Centro Nazionale Studi sul Jazz "Arrigo Polillo" di Siena, nato nel 1989 come sezione ricerca dell'Associazione Siena Jazz sulla base della donazione da parte della moglie e dei figli.